L'arte degli addominali
L'importanza del movimento
Il nostro organismo è stato concepito per rispondere alle funzioni del movimento e della stasi, dell’attesa e della fuga. Il tempo e la tecnologia hanno fatto sì che le attività motorie cedessero il passo alla staticità.
Il nostro corpo ha però bisogno di essere adeguatamente sollecitato per essere mantenuto efficiente, per questo è necessario organizzare un esercizio fisico, dal quale deriveranno parecchi effetti benefici, sia fisici che psicologici: quali sono e dove si riscontrano questi benefici?
- Apparato scheletrico
Il movimento stimola la crescita in lunghezza e larghezza delle ossa, diventando queste più resistenti ed maggiormente in grado di reagire ad eventuali traumi. - Apparato muscolare
Il muscolo con il movimento cambia esteticamente e funziona in modo più economico: il muscolo aumenta la propria massa al crescere del numero delle fibre e dei capillari, incrementa le riserve di nutrimento e lavora meglio e più a lungo. - Articolazioni
Il movimento agisce sulle articolazioni e sui suoi componenti (legamenti, capsule e superfici articolari) rendendoli più efficienti: tramite la produzione maggiore di liquido sinoviale il movimento migliora, i legamenti sono più elastici e la membrana di rivestimento è più forte. - Apparato respiratorio
Con il movimento migliorano l’attività respiratoria, la funzionalità degli organi pertinenti, e la mobilità della cassa toracica e della colonna vertebrale. - Apparato circolatorio
E’ un sistema chiuso formato da vene, arterie e capillari, il cui centro focale è il cuore. Il cuore reagisce in due modi al lavoro fisico: - aumentando il numero dei battiti cardiaci (nel caso di persone non allenate): il cuore non ha il tempo di riempirsi e mette in circolo una quantità minore di sangue.
- accrescendo la potenza della contrazione (nel caso delle persone allenate): l’aumento della gittata cardiaca fa lavorare meno e meglio il cuore che riesce a spingere più sangue ad ogni contrazione. Tutto questo, importante da un punto di vista sportivo, è fondamentale per la prevenzione di problemi cardiaci che possono insorgere in età adulta
- Apparato digerente
Il movimento migliora i processi digestivi e secretivi, stomaco ed intestino lavorano meglio, il fegato diventa più efficiente, quest’ultimo impegnato in processi importanti per lo svolgimento dell’attività motoria: trasforma gli zuccheri in glicogeno, risintetizza l’acido lattico in glicogeno e regola il flusso venoso al cuore. - Sistema nervoso
L’attività fisica migliora la qualità del movimento (più preciso, coordinato, veloce), il tempo di reazione e le capacità sensoriali (udito, vista, tatto ed equilibrio) - Conseguenze psichiche e sociali
L’attività motoria aumenta il rendimento intellettuale, migliora l’elasticità mentale e la risposta alle sollecitazioni. Vengono stimolati gli stati emotivi ed il loro controllo, rifiorisce l’autostima e la consapevolezza di sé e delle proprie capacità.
Sarebbe molto semplice lasciarsi affascinare della ‘pillola magica’ che in un momento soltanto risolva il problema senza alcuna fatica.
Lavorare su se stessi non è semplice e richiede impegno e costanza.
Perchè si forma la pancia?
Il corpo va valutato nella sua globalità.
La ‘pancia’ non è solo un richiamo a sedute in palestra per un fine estetico ma deve essere valutato come una richiesta del nostro corpo per ritrovare il benessere.
Bisogna avere una visione globale del proprio stato di forma fisica, importante quindi valutare:
- il proprio stato di salute grazie al supporto di un medico che potrà fornire una quadro della funzionalità cardiorespiratoria
- il proprio regime alimentare
- il proprio livello di allenamento: forza e resistenza
- identificarsi in uno dei principali tipi corporei
Breve approfondimento di quest’ultimo punto: capire che a che tipo corporeo si appartiene per ottimizzare strategicamente il proprio lavoro ed evitare false aspettative:- TIPO ENDOMORFO
Corpo nel complesso morbido e tondeggiante, massa muscolare limitata, il ventre e i glutei sono ampi, spalle alte e busto sviluppato, questo tipo tende ad accumulare grasso e presenta ossa più grosse.
Le donne con questa morfologia hanno il bacino più largo delle spalle. - TIPO MESOMORFO
Forte massa muscolare, petto, fianchi e spalle larghi, busto ben sviluppato. Vi è tendenza ad essere muscolosi e le spalle si presentano più larghe del bacino. - TIPO ECTOMORFO
Struttura fragile e delicata, le ossa, il collo e gli arti sono lunghi, poca massa muscolare, ventre e glutei piatti.
- TIPO ENDOMORFO
Altre cause di differente origine però, concorrono alla sua formazione:
- Causa muscolare: la mancanza di movimento, detta ipocinetismo.
- Causa alimentare: alimentazione non equilibrata, tempi ridotti dei pasti, pasti saltati, difficoltà digestive legate ad una situazione di stress emotivo e fisico.
- L'età e il sesso: nella donna la percentuale di grasso è più alta rispetto all’uomo ed è localizzato nei glutei, addome e fianchi e può generare un senso di pesantezza nella parte centrale del corpo, che si accentua durante la menopausa.
- Momenti particolari: il periodo post-parto, l’inattività forzata (patologie o post-infortunio) influiscono sullo stato generale e sulla struttura della muscolatura addominale.
- Squilibrio muscolare: uno squilibrio ad esempio, tra muscolatura posteriore ed anteriore potrebbe favorire l’insorgere della pancia.
Nella terza età la colonna vertebrale tende ad essere meno elastica, la capacità respiratoria tende a diminuire e a volte o spesso si genera quel senso di ‘inutilità’.
A cosa servono gli addominali?
Questi muscoli sono da intendere in un’ottica di equilibrio generale dell’organismo inteso nella sua globalità.
- Contengono e proteggono gli organi interni creando per essi una condizione di difesa
La funzione di contenimento emerge in modo eccezionale durante la gravidanza. - Lavorano per la conservazione dell’equilibrio del corpo sia in condizioni statiche che dinamiche, mantenendo una corretta postura in sinergia con altri gruppi muscolari.
- Sostengono l’atteggiamento del corpo durante il movimento:
- Sono il punto di unione tra bacino e tronco, assicurando l’efficacia del movimento degli arti inferiori
- Fissano la gabbia toracica e il bacino, offrendo un solido appoggio per il movimento degli arti superiori
- Si oppongono ai muscoli dorsali, salvaguardando la stabilità del tronco durante tutti i movimenti: preziosi quindi nella prevenzione della lombalgia, fastidioso mal di schiena che può creare situazioni temporaneamente o permanentemente invalidanti.
- Curano la stabilità e la postura della colonna vertebrale, la quale, oltre a sorreggere il tronco protegge da colpi e ferite il midollo spinale contenuto al suo interno.
Alcuni muscoli addominali hanno inserzione anche sul tratto lombare della colonna vertebrale (traverso, piccolo obliquo, ileo-psoas e quadrato dei lombi), per cui giocano un ruolo prioritario nella statica e nella dinamica del bacino insieme con alcuni muscoli rachidei e degli arti inferiori.
Addominali e respirazione
Gli addominali sono direttamente coinvolti nel miglioramento del processo della respirazione
La respirazione permette lo scambio di gas tra organismo e ambiente, immettendo ossigeno nell’organismo e disperdendo anidride carbonica.
I muscoli principali che consentono la respirazione sono il diaframma e i muscoli intercostali, mentre gli addominali, in veste di muscoli ausiliari, permettono una respirazione ‘eccezionale’, quando questa cioè, deve essere più ampia del normale. Questi muscoli addominali sono i retti addominali, il piccolo ed il grande obliquo ed il quadrato dei lombi.
La muscolatura addominale è quindi coinvolta nella meccanica della respiratoria forzata e nel ripristino della stessa alle condizioni di normalità.
Come allenare gli addominali
Non è possibile stabilire un allenamento efficace, in quanto esso va studiato ad personam, in base alla morfologia, al proprio stato di salute…
Ci sono tantissimi esercizi per poter mantenere attiva la parete addominale o per riscoprirne il benessere e l’importanza nei punti sopraccitati.
Ciò che deve essere tenuto sempre in considerazione è che si inizia piano, gradualmente, imparando ad ascoltarsi, ottimo un confronto con un bravo istruttore, utile la lettura di libri che trattano l’argomento.
Articolo liberamente ispirato e tratto in alcune sue parti dal libro
L’arte degli addominali - Roberto Maccadanza - Ed. Giunti Demetra
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.
Si consiglia di effettuare un controllo generale del proprio stato di salute prima di iniziare la qualsiasi attività sportiva
In caso di malessere consultare immediatamente un medico.
Un confronto diretto con un istruttore permette di ottimizzare la propria attività sportiva rendendo quest’ultima poco infortunante.