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 Latticini: possono rallentare il dimagrimento?
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lalyste
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Posted - 06/04/2009 :  10:12:29  Visualizza profilo Scrivi Email  Rispondi con commento

ho letto degli articoli che sconsigliano l'uso di latticini in zona ma io ho sempre letto che sono una buona fonte di P.... dicono che possono essere la causa del mancato dimagrimento??? come mi comporto?

Modificato da - OMEGA il 18/04/2010 14:40:22

Necessaryevil  
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Posted - 06/04/2009 :  12:57:02  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Vanno semplicemente usati con moderazione preferento comunque latte crudo e formaggi da latte crudo molto stagionati.

Le donne poi dovrebbero ridurre drasticamente l'introito di latticini a causa del fattore di crescita EGF primo responsabile del tumore al seno.

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alereg  
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Posted - 06/04/2009 :  13:34:46  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
riducendo i latticini cosa potrei usare come fonte di calcio?

i medici mi hanno sempre consigliato di assumerne molti a causa di irregolarità del ciclo...

Io sono l'Impero alla fine della decadenza.Vai in cima alla pagina

Necessaryevil  
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Posted - 06/04/2009 :  13:40:49  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
quote:

riducendo i latticini cosa potrei usare come fonte di calcio?

i medici mi hanno sempre consigliato di assumerne molti a causa di irregolarità del ciclo...

Io sono l'Impero alla fine della decadenza.


Il calcio dei latticini non è assimilabile........è il ph ematico che deve essere tenuto sotto controllo per evitare la decalcificazione del tessuto osseo.

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alereg  
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Posted - 06/04/2009 :  13:46:13  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
ah fantastico...

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lalyste  
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Posted - 06/04/2009 :  15:39:50  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
grazie 1000000Vai in cima alla pagina
isaboh  
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Posted - 06/04/2009 :  18:33:56  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
La ricotta puoi mangiarla tranquillamente,è addirittura un'ottima scelta.
Ci sono anche quelle light a bassissimo tenore di grassi.

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alereg  
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Posted - 06/04/2009 :  21:30:59  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
...già la ricotta...peccato che sia l'unico formaggio che proprio non riesco a mangiare....avrei invece una voglia di squaquerone......mmm...

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n/a  
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Posted - 06/04/2009 :  21:33:45  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
con la crescentina....


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alereg  
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Posted - 06/04/2009 :  21:36:48  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
...la crescentina è quella fritta?

io lo preferisco con la piadina...ma mi potrei accontentare ;-)

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pupa  
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Posted - 07/04/2009 :  10:28:11  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Io sono dimagrita una cifra mangiando mozzarella, ricotta, jocca e philadelphia light in quantità industriali e bevendo latte tutte le mattinee a volte pure alla sera! quindi è IMPOSSIBILE che i latticini, assunti in un regime a zona e nelle dovute proporzioni, impedisacno il dimagrimento!Vai in cima alla pagina
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Posted - 07/04/2009 :  10:36:45  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Visto che è IMPOSSIBILE, invito tutti gli utenti di Optizone a seguire il consiglio fermo e autorevole di Pupa.....da oggi latticini in quantità industriali e tutti magri e tirati come non mai.

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pupa  
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Posted - 07/04/2009 :  10:41:47  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Non capisco perchè devi prendere per i fondelli.. ho solo parlato della mia esperienza dicendo che assunti nelle proporzioni giuste, con i latticini ho perso comunque tanta massa grassa. Quindi datti una calmata, che la Zona non la conosci solo te.Vai in cima alla pagina
Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  10:49:58  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Dire: quindi è IMPOSSIBILE che i latticini, assunti in un regime a zona e nelle dovute proporzioni, impedisacno il dimagrimento!

E' un affermazione assoluta che implica che anche a fronte di un uso quotidiano ed esclusivo dei latticini come fonte proteica/lipidica il dimagrimento non ne risenta.......e che visto che è impossibile tutti possono farlo tranquillamente.....non è una esperienza personale.

Purtroppo tale affermazione è una ca°°°ta con il botto sia in Zona(visto che i latticini danno un forte stimolo insulinico, visto il loro apporto di sodio e di grassi in esubero) sia in altri regimi alimentari senza parlare di tutti gli effetti collaterali di cui si è parlato ampiamente in questo sito.

"Namastè"

Modificato da - Necessaryevil il 07/04/2009 10:53:24Vai in cima alla pagina

Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  10:59:35  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Per chi non sta facendo le pulizie orali di Pasqua..

LATTE: NON PI? RACCOMANDATO O PRESCRITTO?

Una sostanziosa massa di evidenze scientifiche ha sollevato perplessit? riguardo i rischi per la salute che provengono dai prodotti a base di latte vaccino. Questi problemi sarebbero correlati al contenuto di proteine, carboidrati, grassi ed inquinanti dei derivati del latte, ed alla inadeguatezza del latte vaccino intero per la nutrizione infantile.

I rischi per la salute riferibili al consumo di latte sono pi? importanti per i bambini al di sotto dell'anno di vita, nei quali il latte vaccino intero pu? contribuire a carenze di alcuni nutrienti, compreso il Ferro, gli acidi grassi essenziali e la Vitamina E. L'American Academy of Pediatrics (1) raccomanda che i bambini al di sotto di un anno d'et? non ricevano latte vaccino intero.

I prodotti derivati dal latte vaccino sono molto poveri in Ferro (2), contenendone solamente 0.1 mg per una porzione di 8 once (circa 240 ml, NdT). Per raggiungere la RDA (Recommended Daily Allowance) Americana, di 15 mg di Ferro al d?, un bambino dovrebbe bere oltre 31 quarti di latte al giorno (circa 29.5 litri, NdT). Il latte pu? pure causare perdite ematiche dal tratto intestinale, il che, nel tempo, riduce i depositi di Ferro dell'organismo. Secondo gli Studiosi, il sanguinamento intestinale potrebbe essere una reazione alle proteine presenti nel latte (3). La Pastorizzazione del latte non elimina il problema. Ricercatori dell'Universit? dello Iowa hanno recentemente scritto, in un articolo apparso su The Journal of Pediatrics, che "in una grande percentuale di bambini piccoli, la nutrizione a base di latte vaccino provoca un importante aumento della perdita di emoglobina (anemia, NdT). Alcuni bimbi sono particolarmente sensibili al latte vaccino, e possono perdere grandi quantit? di sangue" (3).

Sebbene le preoccupazioni riguardino soprattutto i bimbi nel primo anno di vita, ci sono anche problemi per la salute correlati al consumo di latte tra i bimbi pi? grandi, ed alcuni problemi associati con alcune formulazioni di latte vaccino.

Proteine del latte e Diabete

Molti Studi correlano la comparsa di Diabete insulino-dipendente a specifiche proteine presenti nei latticini. Questa forma di Diabete tipicamente esordisce nell'et? infantile. ? una delle principali cause di cecit? e contribuisce alla comparsa di cardiopatia, nefropatia ed amputazioni degli arti secondarie a patologia delle arterie con riduzione del flusso ematico.

Studi condotti in diversi Paesi mostrano una importante correlazione tra l'uso di latticini e l'incidenza di Diabete (4). Una recente segnalazione pubblicata sul New England Journal of Medicine (5) aggiunge ulteriore validit? alla teoria, gi? da tempo formulata, che le proteine contenute nel latte vaccino stimolerebbero la produzione degli anticorpi (6) che, a loro volta, distruggerebbero le cellule pancreatiche produttrici di Insulina (7). In questo nuovo Studio ricercatori Canadesi e Finlandesi hanno verificato la presenza di elevati livelli di anticorpi diretti verso una specifica frazione di una proteina del latte vaccino, denominata "bovine serum albumine" (albumina sierica bovina, NdT) nel 100% dei 142 bimbi diabetici studiati all'esordio della malattia. I bimbi non-diabetici possono avere questi anticorpi, ma solo a livelli ematici di gran lunga inferiori. I dati suggeriscono che la combinazione di una predisposizione genetica con l'esposizione al latte vaccino sia la principale causa della forma giovanile di Diabete, sebbene non ci sia modo di determinare in anticipo quali siano i bimbi geneticamente predisposti. Gli anticorpi si potrebbero apparentemente formare in risposta a quantit? anche piccole di prodotti caseari, comprese le formulazioni per l'infanzia.

La distruzione delle cellule pancreatiche avverrebbe in modo graduale, specialmente dopo infezioni, che promuovono l'esposizione delle proteine cellulari all'aggressione da parte degli anticorpi. Il Diabete diviene clinicamente manifesto quando l'80-90% delle beta-cellule pancreatiche, produttrici di Insulina, siano distrutte.

Le proteine del latte sono anche le responsabili delle pi? comuni cause di allergie alimentari. Spesso, la causa dei sintomi non viene individuata per lunghi periodi di tempo.

Zuccheri del latte e problemi per la salute

Molte persone, in particolare i discendenti da popolazioni Asiatiche od Africane, non sono in grado di digerire lo zucchero presente nel latte, il Lattosio. Questo provoca diarrea e flatulenza. In coloro che invece siano in grado di digerire il lattosio, questo viene scomposto nei due zuccheri semplici: Glucosio e Galattosio. Il Galattosio ? stato implicato nel cancro dell'ovaio (8) e nella cataratta (9, 10). I bambini piccoli possiedono enzimi attivi che catabolizzano il Galattosio. Con la crescita, l'organismo di molti di noi perde gran parte di questa capacit?.

Contenuto di Grassi

Latte intero, formaggio, crema, burro, gelato, panna acida e tutti gli altri derivati del latte diversi da quelli scremati e non grassi contengono significative quantit? di grassi saturi e di colesterolo, contribuendo cos? alla comparsa di malattie cardiovascolari e di alcune forme di tumore. Le iniziali modificazioni patologiche a carico delle coronarie sono state documentate in adolescenti Americani. Anche se i bambini necessitano di una certa quantit? di grassi nella dieta, non hanno alcun bisogno nutrizionale dei grassi provenienti dal latte vaccino. Al contrario, questo ? ricco di acidi grassi saturi, ma povero di acido linoleico, un acido grasso essenziale.

Contaminazione chimica

Il latte contiene frequentemente sostanze estranee, dai pesticidi ai farmaci. E' stato dimostrato che circa 1/3 dei prodotti caseari ? contaminato da tracce di antibiotici. Il contenuto di Vitamina D del latte ? scarsamente regolamentato. Una recente indagine chimica su 42 diversi campioni di latte ha rinvenuto solo nel 12% un contenuto di vitamina D nella norma. L'esame di 10 campioni di formulazioni per l'infanzia per contro, ha rivelato, in 7 di queste, una presenza di vitamina D pi? che doppia rispetto ai quantitativi indicati sull'etichetta, ed in una preparazione il contenuto era il quadruplo di quello indicato (11). Un sovradosaggio di Vitamina D ? tossico (12).

Osteoporosi

I latticini si prestano ad offrire un ingannevole senso di sicurezza nei confronti dei problemi correlati all'osteoporosi. In Paesi dove i prodotti caseari non vengono abitualmente consumati, c'? in realt? una minor incidenza di osteoporosi rispetto agli Stati Uniti. Gli Studi dimostrano scarso beneficio dei derivati del latte sull'osteoporosi (13). L'Harvard Nurses' Health, uno Studio che ha seguito 78.000 donne per un periodo di 12 anni, ha evidenziato che il latte non protegge dalle fratture (conseguenti all'osteoporosi, NdT). In verit?, le donne che assumevano tre bicchieri di latte al d? risultavano aver avuto pi? fratture rispetto a quelle che assumevano latte raramente (14).

Esistono molte buone fonti di Calcio. Cavolo, broccoli ed altre verdure a foglia verde scuro contengono Calcio che viene prontamente assorbito dall'organismo. Uno Studio recente, pubblicato sul American Journal of Clinical Nutrition trova che l'assimilabilit? del Calcio appare pi? elevata per quello proveniente dal cavolo rispetto a quello proveniente al latte, e conclude che "le verdure verdi come il cavolo possono essere considerate almeno tanto valide quanto il latte in termini di assimilabilit? del Calcio che forniscono" (15). I fagioli sono pure ricchi di Calcio. I succhi di arancia addizionati forniscono grosse quantit? di Calcio in forma gradevole per il palato (16).

Il Calcio ? solamente uno dei fattori che influenzano il trofismo dell'osso. Altri fattori includono ormoni, Fosforo, Boro, attivit? fisica, fumo, alcool e farmaci (17, 18, 19, 20). Le Proteine sono pure importanti nell'equilibrio del Calcio dell'organismo. Le diete ricche in Proteine, soprattutto Proteine animali, favoriscono le perdite di Calcio (21, 22, 23).

Raccomandazioni

Non esistono indicazioni nutrizionali a favore dei prodotti caseari, mentre esistono problemi seri per la salute che possono dipendere dalle proteine, zuccheri, grassi e inquinanti presenti nei derivati del latte. Pertanto porgiamo le seguenti raccomandazioni:

1- L'allattamento al seno ? la nutrizione da preferire nei lattanti. Come raccomandato dall'American Academy of Pediatrics, il latte vaccino intero NON dovrebbe venir somministrato ai bimbi al di sotto dell'anno di et?.

2- I genitori dovrebbero essere informati sui rischi potenziali che corrono i loro figli a seguito dell'uso di latte vaccino.

3- Il latte vaccino NON dovrebbe essere prescritto o raccomandato nelle Linee Guida del Governo.

4- I programmi Governativi, come per esempio i programmi concernenti la ristorazione scolastica ed i programmi WIC, dovrebbero adeguarsi a queste raccomandazioni.

BIBLIOGRAFIA

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Pennington JAT, Church NH Food values of portions commonly used, Harper and Row 1989, New York.

Ziegler EE, Fomon SJ, Nelson SE, Rebouche CJ, Edwards BB, Rogers RR, Lehman LJ Cow milk feeding in infancy: further observations on blood loss from the gastrointestinal tract, J Pediatr 1990 Jan;116(1):11-8.

Scott FW Cow milk and insulin-dependent diabetes mellitus: is there a relationship?, Am J Clin Nutr 1990 Mar; Vol 51(3):489-491.

Karjalainen J, Martin JM, Knip M, Ilonen J, Robinson BH, Savilahti E, Akerblom HK, Dosch HM A bovine albumin peptide as a possible trigger of insulin-dependent diabetes mellitus, N Engl J Med 1992 Jul;327(5):302-7. Published erratum appears in N Engl J Med 1992 Oct;327(17):1252.

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Cramer DW, Harlow BL, Willett WC, Welch WR, Bell DA, Scully RE, Ng WG, Knapp RC Galactose consumption and metabolism in relation to the risk of ovarian cancer, Lancet 1989 Jul 8;2(8654):66-71.

Simoons FJ A geographic approach to senile cataracts: possible links with milk consumption, lactase activity, and galactose metabolism, Dig Dis Sci 1982 Mar;27(3):257-64.

Couet C, Jan P, Debry G Lactose and cataract in humans: a review, J Am Coll Nutr 1991 Feb;10(1):79-86.

Holick MF, Shao Q, Liu WW, Chen TC The vitamin D content of fortified milk and infant formula, N Engl J Med 1992 Apr 30;326(18):1178-81.

Jacobus CH, Holick MF, Shao Q, Chen TC, Holm IA, Kolodny JM, Fuleihan GE, Seely EW Hypervitaminosis D associated with drinking milk, N Engl J Med 1992 Apr 30;326(18):1173-7.

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pupa  
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Posted - 07/04/2009 :  11:27:37  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Allora, forse ho fatto un discorso troppo elementare per te, abituato come sei a sfoderare paginoni di teorie mediche di vario tipo. Dunque: non ho detto che bisogna ingozzarsi dal mattino a sera di formaggi pieni di grassi! più semplicemente dico che mangiare formaggi magri (GUARDA BENE I NOMI CHE HO FATTO!), nelle giuste dosi (non a caso!) ogni giorno porta comunque al dimagrimento. Inoltre soprattutto le donne dovrebbero iniziare fin da giovani ad assumere regolarmente latticini in quantità adeguate, per non trovarsi a 60 anni con le ossa disintegrate dall' osteoporosi. O NO?? anche questa è una cazzata col botto? si, secondo i tuoi studi si. Allora vi dico che al mondo si puo' sostenere tutto e il contrario di tutto e che quindi nessuno ha la verità in mano e ogni cosa è relativa. La cosa certa è che in questo sito non si fa in tempo a sostenere una cosa perchè c' è subito chi apre la manualistica adeguata per contraddirti appena possibile e sentirsi medico in quanto "citante" le teorie altrui. Allora a cosa serve parlare delle proprie esperienze e dei risultati che si ottengono se si viene contraddetti persino sulla realtà dei fatti? se io sono dimagrita dicendoti che tutti i giorni ho assunto latticini perchè devi sostenere che le mia è una cazzata col botto? Ah, già, perchè tu sei abituato a discorsi più elevati... tipo che per i neonati è meglio il latte materno di quello vaccino.....MA VA'????? DAVVERO??? DAVVERO I FORMAGGI GRASSI TIPO PANNA, BURRO, LATTE INTERO.. FANNO MALE? DAVVERO???? DAVVERO ESISTONO ANCHE ALTRE FONTI DI CALCIO OLTRE AI LATTICINI???NON LO SAPEVO..E NON SAPEVO NEMMENO CHE MOLTE PERSONE FOSSERO INTOLLERANTI AL LATTOSIO....CHE INFO ALL' AVANGUARDIA CHE HAI DATO...

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Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  11:38:04  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Più che una ca@@@ta col botto......direi disinformazione:

1) http://www.thepaleodiet.com/newsletter/newsletters/PDNCourierVol2No5.pdf

2)
da www.simaiss.it

Il paradosso del calcio

Hanno fatto scalpore negli Stati Uniti le dichiarazioni, pubblicate da Newsweek all’inizio dell’anno, rilasciate da Walter Willet, capo della nutrizione della Scuola di salute pubblica dell’Università di Harvard.
“I paesi con più alte assunzioni di calcio – ha dichiarato lo studioso- hanno le percentuali più alte di fratture; non le più basse.” E in effetti bastano pochi dati per rendersi conto del paradosso. I grandi amanti di latte e formaggi, come norvegesi, svedesi, americani hanno un’incidenza di fratture tra la popolazione molto superiore a quella che si registra in Cina continentale, dove non si beve latte. Così, Italia e Singapore, Francia e Giappone, hanno più o meno le stesse percentuali di incidenza di fratture, pur non essendoci latticini nelle tavole degli asiatici. Questo vuol dire che la salute delle ossa non dipende esclusivamente dalla quantità di calcio che assumiamo, ma da una serie di altri fattori: nutrizionali, comportamentali e anche legati agli ormoni e all’immunità, come illustriamo nel box.
Del resto, esattamente tre anni fa, sul numero di febbraio 2003 di American Journal of Clinical Nutrition, il gruppo di Graham Colditz, epidemiologo insigne della Harvard Medical School di Boston, presentò i risultati di una indagine che ha interessato oltre settantamila donne in post-menopausa, seguite per diciotto anni con accurati controlli riguardo alla dieta, all’uso di supplementi e alle fratture ossee intervenute.
Le conclusioni furono inappellabili: “Né il latte né una dieta ad elevata quantità di calcio proteggono l’osso. Al contrario, una adeguata assunzione di vitamina D riduce il rischio di fratture”.
Queste conclusioni, tra l’altro, possono spiegare il mistero dei (pochi) studi positivi a favore del calcio. In realtà, questi studi hanno sempre utilizzato calcio e vitamina D insieme: l’effetto favorevole potrebbe quindi dipendere dalla vitamina e non dal calcio.
Ma adesso abbiamo un nuovo tassello da inserire nel mosaico.
Un lavoro tedesco, pubblicato recentemente sempre su American Journal of Clinical Nutrition, chiarisce che c’è un rapporto tra acidità e calcio fissato nelle ossa. Un sospetto che non è nuovo, sono anni che alcuni studi dimostrano che più è alto il carico acido che devono smaltire i reni, maggiore è la perdita di minerali dall’osso. I ricercatori di Dortmund, autori del lavoro, danno una prova definitiva di ciò decidendo di studiare bambini e adolescenti, eliminando così ogni possibile equivoco relativo al buon funzionamento dei reni dei soggetti in studio: infatti, giovani sotto i 18 anni si presume abbiano reni in buona forma. Nei 229 ragazzi, studiati per quattro anni, è stato possibile dimostrare, con la tomografia computerizzata, che chi aveva un carico acido dietetico superiore aveva una minore contenuto di minerali nell’osso. Inoltre, anche questo studio ha documentato che “un’ assunzione a lungo termine di calcio non ha effetti significativi sull’osso”.
Ma qual è il meccanismo con cui si realizza la perdita di calcio? Una dieta ricca di proteine animali (contenute nella carne e anche nei formaggi) è fortemente acidificante costringendo i reni a produrre un sovrappiù di sostanze tampone. In questo lavoro vengono sottratti calcio e altri minerali dalle ossa. Di qui il paradosso: un eccesso di calcio introdotto con una dieta ricca di formaggi può avere come effetto finale un eccesso di perdita di calcio dalle ossa. Ma il sistema per risolvere il paradosso c’è: aumentare la quantità di alimenti basici, in grado cioè di tamponare l’acidità. Come mostra la tabella, è possibile aumentare la disponibilità di calcio aumentando il consumo di verdura, ricca di sostanze basiche.


3)

da www.anagen.net

La vitamina D è una vitamina liposolubile e può essere acquisita sia con l’ingestione che con l’esposizione alla luce solare. Altri nomi sono calciferolo, ergosterolo, colecalciferolo e ergocalciferolo.
Le provitamine D si trovano nel tessuto animale e nelle piante. La forma sintetica della vitamina D2 è conosciuta come ergocalciferolo ed è utilizzata per vitaminizzare gli alimenti. La vitamina D3, conosciuta col nome di colecalciferolo, è la forma naturale e la troviamo nell’olio di fegato di pesce. La vitamina D3 può essere prodotta sinteticamente dall’irradiazione ultravioletta del 7-deidrocolesterolo.
La vitamina D fa parte di quel gruppo di sostanze nutritive che sostengono la crescita e la salute delle ossa. La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa. Essa aiuta a sintetizzare quegli enzimi presenti nelle mucose preposti al trasporto attivo del calcio disponibile. Inoltre la vitamina D è necessaria per una buona crescita dei bambini, in quanto, senza di essa, le ossa e i denti non calcificano bene.
Essa è preziosa nel mantenere un sistema nervoso stabile, un’azione cardiaca e una coagulazione sanguigna normali, poiché tali funzioni sono collegate ad una buona utilizzazione da parte dell’organismo di calcio e fosforo.
Gli oli di fegato di pesce sono la maggior fonte naturale di vitamina A e D.
Il latte di mucca, ma anche il latte umano, non contiene quantità sufficienti di vitamina D è deve perciò essere integrato o vitaminizzato(Ed anche qui il latte è carente!).
Attualmente i dosaggi di vitamina D vengono espressi in microgrammi di colecalciferolo (mg) invece che in Unità Internazionali (UI). L’equivalenza è 100 UI = 2,5 mg e 400 UI = 10 mg. Se presa in dosi eccessive, la vitamina D è la più tossica in assoluto.
Il fabbisogno da parte dell’organismo di vitamina D può essere soddisfatto tramite l’esposizione ai raggi solari, che non ha conseguenze tossiche e l’ingerimento di piccole quantità di cibo. L’azione del sole sulla pelle può essere ostacolata dalla presenza di fattori come il fumo, i vetri od i vestiti.
Chi vive in zone poco soleggiate o chi non può esporsi al sole, dovrebbe consumare almeno due tazze al giorno di latte vitaminizzato o una giusta quantità di tuorlo d’uovo, pesci grassi e fegato, secondo il grado di esposizione.
I bambini in fase di crescita hanno bisogno di 10 microgrammi al giorno (accompagnati da un adeguato consumo di calcio) mentre gli adulti devono assumerne la metà. Il Consiglio Nazionale di Ricerca (Usa) stabilisce la dose dietetica di vitamina D a 400 UI al giorno, sufficiente al fabbisogno di tutti gli individui sani che non ne ricavano attraverso l’esposizione ai raggi ultravioletti. L’esposizione ai raggi del sole per 10 o 15 minuti due o tre volte alla settimana è sufficiente per garantire la quantità di vitamina D necessaria all’organismo. Le persone con la pelle scura raggiungeranno in 3 ore lo stesso grado di sintesi che una persona con la pelle chiara raggiunge in 30 minuti, quindi il tempo di esposizione deve essere adattato alla pigmentazione della pelle. Le donne durante la gravidanza e l’allattamento, necessitano di dosaggi extra di vitamina D nella loro dieta (sotto controllo medico).
Un eccesso di vitamina D aumenta l’assorbimento del calcio, che può portare alla rimozione del calcio dalle ossa ed a un accumulo nei tessuti molli, con la formazione di calcoli, come nei reni. Quantità eccessive possono determinare alti livelli di calcio e di fosforo nel sangue e una notevole escrezione di calcio nelle urine, e ciò provoca la calcificazione dei tessuti soffici, delle pareti dei vasi sanguigni e dei tubuli renali: tali disturbi si riassumono nella ipercalcemia. L’indurimento dei vasi sanguigni nel cuore e nei polmoni può portare alla morte. Un’aumentata attività cardiaca richiede più calcio, il quale viene fornito solo se vi è nel sistema sufficiente vitamina D.
Sintomi di dosaggio eccessivo, in forma acuta, si manifestano con frequente urinazione, perdita dell’appetito, nausea, vomito, diarrea, stitichezza, debolezza muscolare, vertigini, stanchezza e calcificazione dei tessuti soffici del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni e nei casi più gravi confusione, ipertensione, insufficienza renale e coma.
Da una carenza di vitamina D consegue un inadeguato assorbimento del calcio da parte del tratto intestinale e una ritenzione di fosforo nei reni, apportando una mineralizzazione difettosa della struttura ossea. I sintomi della carenza di calcio sono uguali a quelli della carenza di vitamina D. L’incapacità delle ossa deboli di sopportare lo stress del peso si manifesta in deformazioni scheletriche. Il rachitismo, un disturbo osseo dei bambini, è un effetto diretto della carenza di vitamina D. Segni di rachitismo sono l’indebolimento del cranio e delle ossa, con inarcamento delle gambe e della colonna vertebrale, ingrossamento dell’articolazione del polso, del ginocchio e dell’anca, muscoli scarsamente sviluppati e irritabilità nervosa.
La vitamina D ha un ruolo importante durante la dentizione. Essa è necessaria per un buon sviluppo, crescita e rafforzamento della dentatura. Secondo Adelle Davis, la vitamina D serve anche a prevenire le carie dei denti e la piorrea, un’infiammazione degli alveoli dentali. La vitamina D protegge le persone in menopausa dall’osteoporosi causata dal cortisone. Attualmente vengono effettuati degli studi sul legame tra calcitrolo e osteoporosi. Sia la vitamina D che il calcio mantengono le ossa sane o forti durante la menopausa. La vitamina D previene la frattura dell’anca negli anziani. In uno studio scandinavo la vitamina D è stata collegata alla difesa dalla depressione.

FONTI ALIMENTARI
Olio di fegato di merluzzo 24.000
Anguilla 4.400
Sardina 1.440
Tonno 1.000
Salmone 650
Sgombro 600
Tuorlo d'uovo 350
Bianco d'uovo 200
Funghi 150-300
Cacao 100
Burro 80
Fegato di pollo 80
Crema 40
Halibut 40
Formaggio a pasta morbida 40
Formaggio a pasta dura 40
Germe di grano 28
Fegato di vitello 20


4)

"Dairy products and breast cancer: the IGF-I, estrogen and bGH hypotesis", J.L. Outwater, A. NIcholson, N. Bernard, Medical Hypothesis (1997)

L'articolo in particolare riporta quanto segue:
"Studi epidemiologici hanno indicato una correlazione positiva tra il consumo di latticini ed il rischio di cancro alla mammella.
Due studi hanno esaminato specificatamente la mortalità per cancro alla mammella e la frequenza di consumo dei vari prodotti a base di latte, concludendo che il rischio di cancro era associato al consumo di latte.
Stocks ha trovato una bassa incidenza di morti per cancro alla mammella quando il consumo di latticini era basso, pur con un consumo elevato di altri grassi.
Altri studi hanno trovato un incremento dose-dipendente di rischio di cancro alla mammella tra donne che consumavano latte e/o formaggio.
Ulteriori studi hanno riportatoun coefficiente di rischio relativo statisticamente superiore a quello di consumo di carne. (.....) Maruchi ed altri hanno esaminato l'incidenza di cancro alla mammella in Giappone, trovando un aumentosignificativo di consumo di latticini e cancro alla mammella nelle aree urbane, dove il consumo di altri grassi o carne era uguale o inferiore alla media.
Talamini ed altri hanno anche verificato un aumento dei fattori relativi di rischio per il cancro alla mammella in relazione alla quantità di latticini consumata (....)"

L'autore prende quindi in considerazione vari fattori che potrebbero causare questo fenomeno soffermandosi in particolare su due sostanze: lo IGF-I ed il bGH.
Lo IGF-I (Insulin Like Growth Factor I-Fattore di Crescita simile all' Insulina I) é una sostanza normalmente presente nel latte sia umano che vaccino che agisce come un potente mitogeno, stimolando cioé la riproduzione delle cellule.
Il bGH (bovine Growth Hormone, ormone della crescita bovino) é invece un ormone utilizzato negli Stati Uniti per accelerare la crescita dei bovini.
Le sue conclusioni sono le seguenti:

"L'evidenza epidemiologica indica una correlazione tra l'incidenza del cancro alla mammella ed il consumo di latticini.
Un corposo insieme di letteratura medica suggerisce i possibili meccanismi attraverso i quali il latte può promuovere il cancro alla mammella:
(1) estrogeni e IGF-I sono entrambi presenti nel latte (2) l'IGF-I non é distrutto dalla pastorizzazione (3) é stato dimostrato che l'IGF-I stimola o promuove la crescita delle cellule di cancro alla mammella di esseri umani (4) l'IGF-I agisce in sinergia con gli estrogeni aumentandone gli effetti (5) il bGH aumenta i livelli di IGF-I nel latte (6) sia l'IGF-I che il bGH possono probabilmente essere assorbiti attraverso la mucosa dell'intestino tenue (7) l'IGF-I può viaggiare nel sangue ed esercitare un effetto mitogeno locale nei vari tessuti.
Benché sia necessario effettuare altri studi con esseri umani, l'evidenza già esistente indica un possibile rischio di cancro legato al consumo di latticini. (...) Ormoni e fattori di crescita presenti nel latte, quali l'IGF-I e il bGH, sono consumati in natura da un infante in rapida crescita; é possibile che l'ingestione regolare di latte dopo l'età dello svezzamento produca abbastanza IGF-I ne tessuto della ghiandola mammaria da far si che il ciclo di riproduzione cellulare sopraffaccia i meccanismi di controllo, aumentando il rischio di cancro."

"Namastè"

P.s. Auguri!

Modificato da - Necessaryevil il 07/04/2009 11:39:44Vai in cima alla pagina

luck1977  
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Posted - 07/04/2009 :  11:41:48  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di luck1977  Invia un Messaggio ICQ a luck1977  Rispondi con commento
Occhio ragazzi a non scadere con i toni, il post è molto interessate, conviene portarlo avanti in modo costruttivo.

Sarebbe interessante avere qualche altra esperienza.
Di chi in zona li ha eliminati, altri che li hanno consumati in quantità maggiori rispetto alla vita condotta prima della Zona, chi ne ha tenutio sempre sotto controllo l'assunzione.

No?


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pupa  
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Posted - 07/04/2009 :  11:47:42  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Giustissimo!! era quello che avevo cercato di fare io, portare la mia esperienza dicendo che ho tratto benefici dall' aumento di latticini... ma dire che dico boiate non mi pare molto carino..va bè, vado a mangiarmi un Philadelphia! Ciao.Vai in cima alla pagina
Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  11:49:55  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Nella gestione/moderazione di altri siti dedicati ad alimentazione e sport, per esperienza diretta come pubblicato in diversi articoli la quasi totalità dei soggetti, iperossidatori esclusi, hanno tratto beneficio dalla riduzione....attenzione riduzione, del consumo di caseari.

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nera  
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Posted - 07/04/2009 :  13:13:02  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Io partivo da una base di consumo credo piuttosto bassa nel senso che a parte un po' di latte nei cornflakes (religiosamente 0,1% grassi) e l'activia al posto del pranzo non ne consumavo affatto.

Da quando ho iniziato la zona ho reintrodotto la ricotta+ grana 1 o 2 volte a settimana (che sugli zucchini saltati in padella o mescolata agli spinaci è libidinoica) e magari qualche spuntino qua e là con yogurt o latte (4 o 5 a settimana in totale).

Non riesco a rendermi conto se qs si possa considerare un uso normale, moderato o eccessivo... ricordo i tempi molto lontani con mega sleppe d gorgonzola e polenta... Ora mi commuovo!!!

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alereg  
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Posted - 07/04/2009 :  14:03:03  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
io mangio tutti i giorni 30 gr di parmigiano e 400 gr di latte (latte macchiato come spuntino a metà mattina e latte come spuntino prima di dormire)

ora non ho tempo di leggere tutto ma...immagino che il latte sia troppo...

contate però che non ho bevuto NIENTE latte, se un un cappuccino ogni tanto, dai 10 ai 34 anni...quindi magari ho qualche bonus.... ;-)

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alereg  
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Posted - 07/04/2009 :  14:05:41  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
...dimenticavo...prima della zona mangiavo però spesso, diciamo tre volte in media alla settimana un po' di formaggio ai pasti...solitamente una fetta di pecorino o emmenthal o formaggio morbido tipo stracchino,crescenza o squaquerone...piccole quantità ma spesso...


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blume  
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Posted - 07/04/2009 :  14:29:14  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Io avevo fastidiosi problemi di flautolenza, che mai avrei associato al consumo di latticini, eppure dopo il consiglio ricevuto qui di ridurli devo dire che il problema si è risolto.
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alereg  
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Posted - 07/04/2009 :  14:30:53  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
...a me il latte dava molto fastidio quando non lo bevevo mai...ora no...a casa prendo quello senza lattosio, ma al bar ovviamente no...

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alereg  
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Posted - 07/04/2009 :  14:31:38  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
quote:

Io avevo fastidiosi problemi di flautolenza, che mai avrei associato al consumo di latticini, eppure dopo il consiglio ricevuto qui di ridurli devo dire che il problema si è risolto.


..io ho questo problema con troppe verdure...

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Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  17:46:42  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Su 11blocchi giornalieri un 20% da latticini potrebbe essere una misura ragionevole......fermo restando che si dovrebbe valutare sulla persona e sulla risposta metabolica soggettiva

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isaboh  
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Posted - 07/04/2009 :  18:20:29  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Pupa, ti quoto in pieno e ho avuto la tua stessa esperienza.
Anche io assumo diverse volte alla settimana ricotta, philadelphia e formaggi molli light nelle quantità
consigliate.
E il mio dimagrimento procede senza intoppi.
Ancora una volta, le sacre scritture ci consiglierebbero di eliminare i latticini?
Ovviamente stiamo parlando delle sacre scritture della paleodieta vero?

Io vorrei pero' porre un quesito che mi assilla...a parte le motivazioni condivisibili o meno che vi portano a fare certe scelte...
...allora, i latticini no, la soia e derivati no, i legumi no, l'avena no, il parmigiano no, il latte no, gli insaccati no, la bresaola no...ecc.ecc

posso sapere COSA mangiate visto che ci sono almeno 5 pasti al giorno per 7 giorni alla settimana?
come è possibile variare la dieta se posso mangiare solo carne magra e pesce..?Vai in cima alla pagina

nera  
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Posted - 07/04/2009 :  18:24:28  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Non ricominciamo!
Per favore!


neraVai in cima alla pagina

isaboh  
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Posted - 07/04/2009 :  18:37:04  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Il problema è sempre lo stesso.
Stiamo parlando di dieta zona?
Bene, allora si puo' affermare che i latticini assunti in regime di zona nelle dovute proporzioni
non dovrebbero essere causa di mancato dimagrimento.Punto.


E comunque la mia domanda non era assolutamente polemica.
Vengono continuamente sbandierate teorie che porterebbero ad eliminare alcuni alimenti,
ma poi, in soldoni, nella quotidianità, cosa si mangia per 5 volte al giorno...per 7 giorni??

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Necessaryevil  
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Posted - 07/04/2009 :  19:54:08  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
quote:

Pupa, ti quoto in pieno e ho avuto la tua stessa esperienza.
Anche io assumo diverse volte alla settimana ricotta, philadelphia e formaggi molli light nelle quantità
consigliate.
E il mio dimagrimento procede senza intoppi.
Ancora una volta, le sacre scritture ci consiglierebbero di eliminare i latticini?
Ovviamente stiamo parlando delle sacre scritture della paleodieta vero?

Io vorrei pero' porre un quesito che mi assilla...a parte le motivazioni condivisibili o meno che vi portano a fare certe scelte...
...allora, i latticini no, la soia e derivati no, i legumi no, l'avena no, il parmigiano no, il latte no, gli insaccati no, la bresaola no...ecc.ecc

posso sapere COSA mangiate visto che ci sono almeno 5 pasti al giorno per 7 giorni alla settimana?
come è possibile variare la dieta se posso mangiare solo carne magra e pesce..?



Ti ho risposto sopra......sono dell'avviso che un 20% del compund totale di blk giornalieri in latticini possa essere ben tollerato.....le caseine sono un'ottima fonte proteica soprattutto se assunte in specifici momenti della giornata.

Consumare latticini "ad libitum" o come fonte proteica esclusiva durante la giornata è sinceramente una cavolata e sfido chiunque a dimagrire consumando(nel caso delle donne) 7-8blk die di latticini per più giorni a settimana senza considerare inspessimento cutaneo e aumento della panniculopatia e non è che perchè uno segue la Zona che sovverte i principi metabolici, il ciclo di sodio, insulina e lipasi tali rimangono se pu modulati.

A dimenticavo......dire assumere nelle dovuto proporzioni è ben diverso che dire nelle giuste quantità almeno se la i principi matematici sono ancora validi.

"Namastè"

Modificato da - Necessaryevil il 07/04/2009 19:55:49Vai in cima alla pagina

n/a  
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Posted - 07/04/2009 :  21:47:48  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
ciao a tutti; ecco il mio modesto contributo: da quando ho ridotto i latticini sto decisamente meglio; ho poi provato a reintrodurli in quantità notevoli e sono stata peggio...ergo, troppi latticini mi fanno male: se n'è accorto il mio corpo. Ciao!!Vai in cima alla pagina
alereg  
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Posted - 07/04/2009 :  22:42:34  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
...è chiaro che passerò le prossime due ore a cercare di capire quanto sia il 20% di latticini nella mia dieta quotidiana... ;-)

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isaboh  
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Posted - 08/04/2009 :  00:08:28  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Io posso assicurarti, necessaryevil, che zona o non zona
due anni fa ho perso la bellezza di 7 chili in qualche mese
e il mio menù era composto principalmente da
ricotta, jocca, philadelphia light, mozzarella, carpaccio
accompagnati da frutta e verdura di tutti i tipi ovviamente.
Zona o non zona, latticini o non latticini, se assumi meno calorie
di quelle che consumi...beh, dimagrisci...non è che ci voglia molto..
io l'ho provato sulla mia pelle
e posso confermarlo anche ora, perchè questi alimenti li mangio regolarmente
anche adesso che sono in zona (ovviamente nelle quantità consigliate)
e tutto procede...


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alereg  
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Posted - 08/04/2009 :  00:17:47  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
stavo rileggendo con calma il tutto e un enigma mi si pone...chi sarebbe un iperossidatore???

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isaboh  
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Posted - 08/04/2009 :  00:44:04  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
"A dimenticavo......dire assumere nelle dovuto proporzioni è ben diverso che dire nelle giuste quantità almeno se la i principi matematici sono ancora validi."

Dimenticavo, stiamo parlando di zona in un forum zona...penso che si dia per scontato
che per rimanere in zona ci si attenga alle famigerate tabelle...e non si mangino
in una sola volta 2 chili di ricotta!
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Necessaryevil  
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Posted - 08/04/2009 :  06:44:46  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
quote:

Io posso assicurarti, necessaryevil, che zona o non zona
due anni fa ho perso la bellezza di 7 chili in qualche mese
e il mio menù era composto principalmente da
ricotta, jocca, philadelphia light, mozzarella, carpaccio
accompagnati da frutta e verdura di tutti i tipi ovviamente.
Zona o non zona, latticini o non latticini, se assumi meno calorie
di quelle che consumi...beh, dimagrisci...non è che ci voglia molto..
io l'ho provato sulla mia pelle
e posso confermarlo anche ora, perchè questi alimenti li mangio regolarmente
anche adesso che sono in zona (ovviamente nelle quantità consigliate)
e tutto procede...




L'esperienza personale è fine solo a se stessa non è, il più delle volte riproducibile su alri, altrimenti basterebbe un univoco protocollo di applicazione e la dieta, qualsiasi, funzionerebbe per tutti.
Fuorviante poi parlare di introito calorico, la Zona non si basa su questo concetto, ridurre la Zona ad una dieta ipocalorica equivale a prendere i concetti di Sears e buttarli nel cestino......perchè poi se è sufficiente consumare più kcal di quelle introdotte complicarsi la vita con i bilanciamenti, blocchi e blocchettino?

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Necessaryevil  
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Posted - 08/04/2009 :  06:48:34  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
quote:

"A dimenticavo......dire assumere nelle dovuto proporzioni è ben diverso che dire nelle giuste quantità almeno se la i principi matematici sono ancora validi."

Dimenticavo, stiamo parlando di zona in un forum zona...penso che si dia per scontato
che per rimanere in zona ci si attenga alle famigerate tabelle...e non si mangino
in una sola volta 2 chili di ricotta!


40/30/30 è una proporzione

I blk sono la quantità di cibo bilanciato, diviso in mini blocchi, secondo la proporzione sopracitata: quanta ricotta mangi in un giorno? 5-6-11blk suddivisi nella giornata. Questo intendo per quantità.

L'unica cosa che davo per scontato era che almeno parlassimo una lingua simile

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isaboh  
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Posted - 08/04/2009 :  08:26:45  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Io penso che non ci sia peggior sordo di chi non vuole sentire.
Allora, tu asserisci l'impossibilità di dimagrire mangiando 6-7 blocchi al giorno di latticini
e già due persone fanno decadere la tua tesi...
Ti sfido a non farmi dimagrire se mangio ricotta o jocca a pranzo e cena anche solo per una settimana!
Ho parlato di calorie perchè il dimagrimento non è solo la conseguenza dell' essere in zona,
si dimagrisce perchè si è in zona ma in un regime comunque ipercalorico.
Se io assumessi 13 blocchi invece che 11 col cavolo che dimagrirei...pero' sarei in zona ugualmente, o no?
Allora non raccontiamoci le favolette, io assumo al massimo 1100 calirie al giorno che sono indiscutibilmente un regime ipocalorico ed è per questo che dimagrisco.Non perchè sono in zona.
Poi che a me vada bene così perchè mi sento meglio, non mi viene sonno al pomeriggio ecc. è un altro discorso.

"L'esperienza personale è fine solo a se stessa non è, il più delle volte riproducibile su alri, altrimenti basterebbe un univoco protocollo di applicazione e la dieta, qualsiasi, funzionerebbe per tutti."

Mi sembra proprio quello che stai facendo tu, che applichi i tuoi modelli a tutto il mondo, non mi sembra che si tenga conto della variabilità individuale nelle tue verità assolute, anzi.
Ma poi non era questo il punto, perchè sono convinta di non essere un animale raro che dimagrisce con lo jocca.In tutte le diete dimagranti sono previsti formaggi magri.
E poi l'esperienza personale, alle volte, puo' essere utile ad altri...se no cosa ci stiamo a fare su un forun?


In ogni caso ho parlato di calorie per ricordarti che si puo' dimagrire anche con una qualsiasi dieta ...proprio perchè è semplice matematica
In ogni caso come sai l'ig degli alimenti (seppur in maniera approssimativa) sai anche l'apporto calorico degli alimenti...quindi perchè ignorarlo?

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Necessaryevil  
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Posted - 08/04/2009 :  09:29:09  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
Scusa Isaboh ma hai un deficit dei valori sierici del litio?

Sono il primo a consigliare di destrutturare la Zona ogni qual volta si stalli o si siano raggiunti gli obbiettivi di calo ponderale prefissati, sono il primo a concordare ad auspicare l'introduzione di cibi come riso o patate o frutta ad alto ig passando magari per vino e cioccolato e mi attacchi su questi punti?

I miei consigli vanno letti nell'ottica del primo approccio con la Zona poi se non la si vuole intendere come crash diet ma come stile di vita la ricerca della migliore distribuzione e varietà alimentare mi sembra di una logica e di una banalità assoluta.

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isaboh  
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Posted - 08/04/2009 :  10:05:59  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
"Sono il primo a consigliare di destrutturare la Zona ogni qual volta si stalli o si siano raggiunti gli obbiettivi di calo ponderale prefissati, sono il primo a concordare ad auspicare l'introduzione di cibi come riso o patate o frutta ad alto ig passando magari per vino e cioccolato e mi attacchi su questi punti?"

Ma ti sembra che ti abbia attaccato su questi punti? Ma vedi una pertinenza tra cio' che ho scritto e cio' che dici?

Sei tu che hai affermato che sfidi chiunque a dimagrire consumando latticini ad libitum.
Bene, io sono convinta che si dimagrisca eccome...

Vedi il tuo problema è che non rispondi a cio' che ti viene contestato...quindi parlare con te è come parlare col muro.

Puoi contraddire il fatto che si dimagrisca con una dieta ipocalorica?
Puoi contraddire il fatto che la zona almeno nei primi periodi sia una dieta ipocalorica?

...Lascio trarre a te poi le conclusioni.

P.S. Almeno io quando devo insultare qualcuno lo faccio senza nascondermi dietro quattro paroloni da sbruffone di periferia.
In ogni caso, se io ho un deficit dei valori sierici del litio tu hai un deficit nel sistema dei neuroni specchio.Vai in cima alla pagina

mhora2003  
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Posted - 08/04/2009 :  10:15:10  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Buongiorno a tutti,

"I miei consigli vanno letti nell'ottica del primo approccio con la Zona poi se non la si vuole intendere come crash diet ma come stile di vita la ricerca della migliore distribuzione e varietà alimentare mi sembra di una logica e di una banalità assoluta."

Allora nn sn proprio una scellerata se mi capita di mangiare anke cibi sfavorevoli o se sgarro un pasto alla settimana? Ho scelto la zona xkè diventi la mia alimentazione abitudinaria e nn la dieta di in uno o due mesi. Devo dire ke la mia figura sta cambiando e nn ho l'assillo della bilancia come di solito ......Penso di poter fare di meglio.....magari dopo pasqua! Vai in cima alla pagina

Necessaryevil  
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Posted - 08/04/2009 :  11:11:59  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di Necessaryevil  Rispondi con commento
quote:

Puoi contraddire il fatto che si dimagrisca con una dieta ipocalorica?
Puoi contraddire il fatto che la zona almeno nei primi periodi sia una dieta ipocalorica?


1) Si se la massa grassa non è eccessiva, se la massa muscolare è depressa la restrizione calorica non comporta necessariamente un calo polderale, va valutata la storia alimentare del soggetto ma soprattutto l'assetto ormonale.

Nel suo libro Seara a pag. 12 fa alcuni esempi di come il concetto di kcal non sia stretamente legato al dimagrimento.

Concetti che nel libro di Gary Taubes "Good calories, bad calories" sono riassunti in questi punti:

1. I grassi alimentari, siano saturi o meno, non sono la causa dell'obesità, delle malattie cardiache nè di nessuna altra malattia cronica della civilizzazione.

2. Il problema sono invece i carboidrati, il loro effetto sulla regolazione della secrezione di insulina e quindi sulla regolazione ormonale dell'omeostasi del corpo umano, ovvero sulla capacità da parte dell'organismo di mantenere un equilibrio interno stabile, grazie a un insieme di processi di regolazione e controregolazione che agiscono ogniqualvolta si verifica una variazione delle condizioni esterne. Più i carboidrati sono raffinati e peggiore è il loro effetto su salute, peso e benessere.

3. Gli zuccheri - il saccarosio e l'HFCS (sciroppo ottenuto dal mais, dolcificante molto diffuso in america) in particolare - sono particolarmente dannosi, in virtù dell'effetto combinato su glicemia (dato dal glucosio) e sovraccarico del fegato (a causa della via metabolica del fruttosio)

4. Grazie al loro effetto sull'insulina, carboidrati raffinati, amidi e zuccheri sono la causa principale di CHD e diabete, nonchè una delle cause alimentari principali di cancro, sindrome di Alzheimer e di tutte le malattie croniche degenerative.

5. L'obesità deriva da un disordine dei meccanismi di accumulo del grasso, non è causata nè dall'eccesso di calorie nè dalla sedentarietà.

6. Consumare più calorie non ci farà ingrassare, non più di quanto mangiare di più faccia diventare un bambino più alto. Bruciare più calorie non ci farà dimagrire, ma semplicemente ci renderà più affamati.

7. Il sovrappeso e l'obesità sono causati da un disequilibro fra i meccanismi di deposito e quelli di ossidazione dei grassi. Dimagriamo quando la regolazione ormonale del metabolismo dei grassi annulla questo disequilibrio.

8. L'insulina è il primo regolatore dell'accumulo dei grassi, i carboidrati sono quindi i primi responsabili del sovrappeso. Meno se ne mangia, più si diventa magri.

9. Spingendo l'organismo all'accumulo, i carboidrati aumentano anche la senzazione di fame e diminuiscono l'ammontare di energia che possiamo spendere nelle funzioni metaboliche e nell'attività fisica.

In soldoni la Zona è una dieta ipocalorica?

Nel primo perido si.

E' sufficiente la restrizione calorica per dimagrire?

No, nel caso di una donna 1100kcal/die sono un regime ipocalorico, assumiamole tutte da carbo e ingrassera o non avrà calo ponderale, assumiamole da grassi e pro il calo ponderale sarà drammatico.

Bilanciare i pasti in Zona è sufficiente per dimagrire?

Non necessariamente, vedi i piani alimentari zonici con brioche zonate, toast ed affini, che se assunti dopo il primo periodo di adattamento non fanno grossi danni ma nel primo periodo rallentano o bloccano il calo ponderale.

Trai tu le tue conclusioni.....premettendo che non ho inciampato sul libro delle verità.

Ciao!

P.s. Si si il mio sistema di neuroni a specchio è da mo che è andato a fare un rave........assime al tuo deficit di acido valproico

Oh Isa.....sto scherzando......il confronto anche il più acceso è un'occasione per crescere e per questo ti ringrazio.

"Namastè"Vai in cima alla pagina

CrudeliaDM  
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Posted - 08/04/2009 :  12:20:43  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di CrudeliaDM  Rispondi con commento
isa una domanda? ma i latticini che consumi hanno la proporzione di 1 blocco di grassi per 1 di proteine o sei semplicemente a grassi liberi. ho messo la faccetta che arrossisce perchè magari l'hai scritto e mi è sfuggito, quindi chiedo scusa in anticipo.
Ho chiesto questa cosa perchè la maggior parte dei latticini che mi è capitata tra le "zampe" (colpa della troppa paleo - scherzoooooo) non ha mai un rapporto di uno a uno, quindi, volendo fare un pasto solo a base di latticini rischi di sforare con i grassi. Avete mai letto l'etichetta nutrizionale del grana/parmigiano ove presente? Ha sempre un rapporto di 1 a 2 (un blocco di proteine per 2 di grassi).
Quindi per la mia personale esperienza (seguo la zona tra alti e bassi da quasi cinque anni) in fase di dimagrimento credo sia consigliato verificare bene l'etichetta nutrizionale dei formaggi acquistati.
Scusate la lungaggine. Saluti!

Nosce te ipsumVai in cima alla pagina

pupa  
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Posted - 08/04/2009 :  13:44:52  Visualizza il profilo Scrivi Email  Rispondi con commento
Necessaryevil, tu dici:

No, nel caso di una donna 1100kcal/die sono un regime ipocalorico, assumiamole tutte da carbo e ingrassera o non avrà calo ponderale, assumiamole da grassi e pro il calo ponderale sarà drammatico.

Anni fa ho seguito una dieta da 1100 kcal al giorno sotto controllo di un dietologo. Te la riassumo brevemente:
Colazione: the e fette biscottate con poca marmellata (cioè carboidrati puri)
Pranzo: 80 gr di pasta con pomodoro, verdura a volontà e frutta (carbo, carbo, carbo e carbo!!!)
Mernda: 40 gr. di crack o grissini o un frutto (carbo, carbo e carbo!)
Cena: 100 gr di carne bianca o 150 di pesce, ancora verdura e frutta a volontà.
CARBOIDRATI QUINDI A MANETTAAAAAA!!!!
risultato: ho perso 15kg in 3 mesi! e sai perchè?perchè mangiavo molto meno di quello che bruciavo! E' MATEMATICO che introducendo meno calorie di quelle che bruci dimagrisci! Non ti dico certo che sono dimagrita in salute ma il dimagrimento è avvenuto eccome! La zona fa dimagrire non per quello che mangi ma per quanto mangi!! ogni blocco è circa 100 calorie, io ne assumo 11..., non più di 110 cal quindi! e per forza che dimagrisco! L' associazione e le proporzioni tra i nutrienti garantiscono poi il resto: benessere, assenza di fame, riposo notturno, lucidità mentale etc..Vai in cima alla pagina

alereg  
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Posted - 08/04/2009 :  13:50:50  Visualizza il profilo Scrivi Email  Visita la Homepage di alereg  Rispondi con commento
in linea di massima sono d'accordo che per dimagrire bisogna ingerire meno calorie di quante se ne consumano...

però credo che a parità di calorie se le prendiamo da carbo dimagriremo meno e peggio che se le prendiamo da pro e grassi...

Io sono l'Impero alla fine della decadenza.Vai in cima alla pagina

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