Prima di dar spazio a eventuali esperienze di utenti donne, facciamo un attimo il punto sulla possibile relazione tra dieta e PCOS (Polycystic Ovary Syndrome).
Questa Sindrome è associata in effetti all'insulino resistenza, e in particolare al down regulation dell'ormone sessuale SHBG, la cui produzione è compromessa dall'insulina, che al contempo incrementa gli ormoni androgeni (2).
Scrive Cordain (1) difatti che insulina e IGF-1 fungono da stimolatori della sintesi degli ormoni androgeni nell'ovaio, come da Barbieri et al., 1988; Cara, 1994, e che entrambi ancora inbiscono la sintesi epatica del SHBG (Singh et al., 1990; Crave et al., 1995), e che è dimostrata una relazione inversa tra livelli di SHBG nel sangue e insulina (Pugeat et al., 1991) e IGF-1 (Erfurth et al., 1996; Pfeilschifter et al., 1996; Vermeulen et al., 1996).
Da ciò Cordain deduce che un'alimentazione con un indice e un carico glicemico ridotti sia appropriata per evitare la concentrazione di elevati livelli di androgeni nel sangue, data dall'iperinsulinemia. Livelli elevati di ormoni androgeni nel sangue sono direttamente correlati allo sviluppo e alla progressione della PCOS (Falsetti and Eleftheriou, 1996).
Miglioare la sensibilità all'insulina mediante la perdita di massa grassa è un'ottima strada per contrastare i sintomi (Pasquali et al., 1997), oltre chiaramente al trattamento farmaceutico (Ehrmann, 1999).
Dieta. Carboidrati a basso indice e carico glicemico possono essere fondamentali nel trattamento della PCOS, proprio perché migliorano la sensibilità all'insulina (Frost et al., 1998), riducono i livelli di ormoni androgeni nel sangue e normalizzano i livelli di glucosio, miglioramento il metabolismo e aumentando i livelli di SHBG (Berrino et al., 2001).
Quindi un primo elemento da considerare è senz'altro la dieta, che preveda un approccio paleo, con carboidrati a basso indice/carico glicemico, alcalinizzanti e ricchi di micronutrienti.
La capacità della dieta di essere efficace è legata al fatto che per lo più i casi di PCOS sono di natura ormonale, non genetici.
Nell'esperienza di molte donne che hanno scelto una dieta low carb o comunque indirizzata al contenimento dell'insulina come nel caso della Zona, i risultati arrivano.
Un recente studio effettuato su 11 soggetti donne sovrappeso con PCOS e non diabetiche, ha confrontato la dieta consigliata ufficialmente, con 56% di carboidrati, 16% di proteine e il resto di grassi, con una dieta più contenuta in carboidrati (46%) e con il 15% di proteine; ancora, oggetto del confronto una dieta alta in carboidrati e in grassi monoinsaturi.
La dieta più contenuta in carboidrati si è rivelata quella più efficace per ridurre l'insulina circolante e quindi ha dimostrato di avere riscontri indiretti positivi sulla PCOS, contribuendo a normalizzare le "anormalità endocrine" causa della PCOS.
Anche Sears d'altronde sottolinea che "the primary cause of infertility is overproduction of insulin which leads to an overproduction of androgens. The most striking example is polycystic ovary syndrome (PCOS) that is characterized by elevated levels of insulin"; "PCOS is the primary cause of inferility. It is strongly associated with excess insulin levels. Clinical studies have demonstrated that once you lower excessive insulin levels, fertility returns (3)", e che si ottengono particolari benefici dall'integrazione di Omega 3 di grado farmaceutico di purificazione.
Questo è il primo spunto da cui possiamo partire per registrare ulteriori commenti e note, ed esperienze personali.
Ciao
Note
(1) http://www.thepaleodiet.com/articles/Hyperinsulinemic%20Diseases%20Final.pdf
(2) http://thepaleodiet.blogspot.com/2010/01/paleo-diet-q-6-january-2010.html
(3) http://www.inciid.org/article.php?cat=transcripts&id=227
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"Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente" (A. Gide)