Morte prematura

Morte prematura, bastano 60 minuti di pulizie in casa per ridurne il rischio

Uno dei tanti incubi della collettività è sicuramente quello legato alla morte prematura, ma spesso e volentieri si scopre come sia sufficiente prestare maggiore attenzione alle attività quotidiane per ridurne il rischio. E un nuovo studio da poco diffuso ha messo in evidenza come basti solamente un’ora di pulizie della propria abitazione per abbassare del 50% il pericolo di una morte prematura.

Per svolgere le attività quotidiane come le pulizie dei vari arredi, a volte c’è bisogno di un aiuto. Ed ecco che, se non si ha una grande memoria, la tecnologia può dare una grandissima mano. Ci sono diverse applicazioni che permettono di organizzare in maniera esemplare vari compiti della quotidianità e grazie alle quali si riesce a rispettare ogni scadenza. Le app e gli smartphone hanno modificato l’approccio a tanti settori. Ad esempio, nel gioco d’azzardo, ci sono tanti bonus gratis senza deposito casino che permettono agli utenti di puntare e scommettere, sfruttando il bonus, anche senza effettuare un primo versamento sul proprio conto di gioco.

Morte prematura e lavori casalinghi: ecco i risultati di un nuovo studio

Attività come lavare i piatti, ma anche passare in ogni stanza della casa l’aspirapolvere, oppure provvedere al taglio dell’erba del giardino. Insomma, tutte mansioni che riguardano la categoria più generale di “pulizie della casa”: svolgerle ogni giorno porta a dimezzare il pericolo di una morte prematura.

È questo il risultato di un recentissimo studio che è stato portato a termine da parte della Norwegian School of Sport Sciences di Oslo. La ricerca ha poi trovato spazio direttamente sulla nota rivista scientifica “British Medical Journal” e ha coinvolto la bellezza di oltre 36 mila persone adulte, di età superiore ai 40 anni.

I partecipanti al test, quindi, sono stati chiamati a indossare un particolare dispositivo smart che ha avuto il compito di tenere sotto controllo diversi valori vitali mentre stavano svolgendo le attività di casa. Successivamente sono stati dirottati in quattro gruppi differenti, in base al grado e alla frequenza di mansioni casalinghe svolte, e monitorati per circa sei anni.

Ebbene, dalle statistiche è emerso che il 6% delle persone che hanno preso parte alla ricerca è morto durante lo studio. Il gruppo di ricercatori, però, ha rinvenuto un dato molto interessante. Ovvero che, ogni tipo di attività fisica, eseguito per almeno 60 minuti al giorno, proprio come i lavori di casa, può favorire l’abbassamento del rischio di morte prematura per qualsiasi causa.

Bastano 60 minuti per ridurre il rischio

I dati finali, quindi, hanno messo in evidenza come le persone che sono state inserite nel gruppo più attivo, presentavano un pericolo di morte diminuito addirittura del 66%. E le persone che svolgevano ancora più attività presentavano una riduzione del rischio ancora più marcata, secondo quanto è stato riportato dagli scienziati.

Questo è ciò che è stato sentenziato da una delle principali ricercatrici che hanno guidato lo studio, ovvero Charlotte Edwardson dell’Università di Leicester. Lo studio ha permesso anche di scoprire un altro dato davvero molto interessante. Ovvero, tutte quelle persone che trascorrono qualcosa come oltre 9,5 ore al giorno seduti, hanno un rischio raddoppiato di perdere la propria vita in un’età prematura. Ecco spiegato il motivo per cui, d’ora in avanti, anche nel caso in cui non abbiate molta voglia di mettervi a fare pulizie, potrebbe essere un’ottima idea darsi da fare, per ridurre e dimezzare il rischio, giorno dopo giorno, di una morte prematura.

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